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Scienza e Società si incontrano nell’Architettura

 

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Un rapporto più stretto tra scienza e società è
oggi considerato un presupposto necessario per lo sviluppo economico e più in
generale per il benessere sociale. Da più parti si lamenta un dialogo insufficiente
tra ricerca e mondo produttivo, tra esperti e cittadini. Ricerca e innovazione
rischiano però di perdere un’effettiva possibilità di impatto e di
arricchimento senza una concreta interazione con le diverse aree di creatività
ed esperienza pratica.

E’ da questa consapevolezza che nasce il network europeo
Science & the City, coordinato
dalla città di Barcellona: sviluppare un coinvolgimento del pubblico sui temi
della scienza che non sia generico e astratto, ma fortemente radicato nelle
differenti sensibilità locali e territoriali dell’Europa. Far uscire la cultura
scientifica dai tradizionali contenitori museali e farla vivere nei tessuti
urbani ed extraurbani.

In Italia la sfida è stata raccolta da Observa Science
in Society, centro dedicato ai rapporti tra scienza e società e membro italiano
del network, che con la rassegna Scienza e Società si incontrano
nell’Architettura
ha portato la
discussione pubblica sui temi della ricerca e dell’innovazione su un terreno
fortemente caratterizzante per l’identità e la tradizione quale l’architettura.
Le ville e gli edifici per cui siamo noti in tutto il mondo sono, tra l’altro,
una testimonianza concreta dell’incontro tra scienza, tecnologia, società e
cultura Se noi potessimo sezionare queste grandi opere architettoniche vi
troveremmo le indelebili impronte delle conoscenze tecnico-scientifiche, dei
valori e delle ambizioni dell’epoca in cui furono progettate.
Ed è anche e soprattutto nell’architettura, ad
esempio, che si consuma su base quotidiana il nostro rapporto con lo spazio, la
luce e il tempo, il non sempre facile incontro tra saperi e necessità pratiche.

La seconda edizione della rassegna, dal 10 al 13 aprile 2008 nella palladiana Villa
Caldogno, farà nuovamente dialogare tra loro e con il pubblico, su una serie di
parole chiave, scienziati e filosofi, architetti e scrittori, antropologi e
autori di fumetti. Inaugurazione Giovedì 10 aprile con Giulio Giorello e
Alfredo Castelli (creatore di Martin Mystere) che discutono di Verità; seguono Venerdì 11 aprile Gene
Gnocchi e l’esperto di evoluzione Telmo Pievani su Creatività e Intelligenza; Sabato 12 aprile
il genetista Carlo
Alberto Redi e l’antropologo/architetto Franco La Cecla su Identità; Domenica 13 aprile
l’architetto Cino Zucchi e la veterinaria Ilaria Capua – nota a livello
internazionale per il suo impegno alla libera condivisione dei risultati di
ricerca – su Libertà. E poi Teatro
Scienza con lo spettacolo Nanometamorfosi (10 aprile), cinema (il film “Frank
Gehry creatore di sogni” introdotto dal direttore di Domus Flavio Albanese) e un
viaggio nelle Architetture del gusto
in compagnia di Dario Loison e Fausto Maculan. Nelle Barchesse della Villa sarà
allestita una mostra con i lavori realizzati dagli studenti: scienza e
architettura viste dai ragazzi.
Il programma dell’iniziativa