Nova100
08 Dicembre 2013

Anche tu sciapo? Metafore culinarie nell’Italia del Censis

6ec1229a83ff10bf03ad3ed5b8c5Dopo le metafore dal mondo marino (l’Italia “disormeggiata” del 2003 e l’ Italia “mucillagine” del 2007); quelle tecnologiche (l’Italia “replicante”, 2009) e quelle medico-psicoanalitiche (l’Italia “in calo di desiderio” 2010) ecco finalmente, perfettamente al passo coi tempi degli show culinari e degli chef star, che anche la cucina entra nel rapporto annuale del Censis.

“Sciapa” e (quindi?) “infelice”, così vi è descritta l’Italia, come una qualunque minestra buttata lì, orfana non dico della cura perfezionista di un Cracco, ma nemmeno di uno straccio di consiglio di una Parodi; insipida come una pastasciutta raffazzonata svogliatamente (essendo appunto, il desiderio sparito nel 2010).

Una scelta metaforica, questa del Censis, che affonda in una ricchissima tradizione italica.

“Dimmi come mangi e ti dirò chi sei” ammoniva (citando Brillat-Savarin) il medico, senatore e divulgatore Mantegazza nel frontespizio del suo Igiene della Cucina (1866). Lo stesso Mantegazza lodò e benedisse il successo del fino ad allora negletto Artusi, vedendo nella sua Scienza in Cucina (1891) un programma di moralizzazione laica e unificazione della cucina e quindi del nuovo corpo della nazione.

Nel suo Manifesto della Cucina Futurista (1930) Marinetti invocava “l’abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana”, identificandola con l’attaccamento ad una tradizione retriva, sinonimo di “fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica”.

Ricco è anche l’uso metaforico di cucina ed alimentazione da parte delle scienze sociali: dalla “società a cipolla” di Mendras al “gioco del pollo” (quello del film Gioventù Bruciata con James Dean) analizzato dagli studiosi della teoria dei giochi per comprendere strategie di cooperazione e competizione.

Ma come sempre il Censis non manca anche di indicare una via di uscita. Che però non è chiarissima, né univoca. Da un lato, infatti, l’Italia sciapa guarda al futuro: è “in cerca di connettività”, una connettività che però “non può lievitare dalla politica”. E se non lievita la connettività, figuriamoci la pizza.

Dall’altro, rimpiange il passato: “quel sale alchemico” (?) che fu motore del nostro sviluppo. Altro che gastronomia molecolare, altro che Ferran Adrià. Ridateci Paracelso (che però era svizzero, ancorché frequentatore dell’Italia).

Ilpollodinewton5Il Pollo di Newton. La Scienza in Cucina