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Anche tu mucillagine? Metafore della società nelle indagini del Censis

La recente e come sempre
molto discussa definizione della società italiana come ‘mucillagine’ da parte
del Censis e del suo Presidente De Rita si presta a un paio di considerazioni.
La prima è che si
potrebbe ormai proporre una storia d’Italia nelle metafore del Censis. Per
fermarci agli ultimi anni, abbiamo avuto il “piccolo e silenzioso boom” (2006),
“la (forse) ripartenza” (2005, immagine peraltro da tener buona per un prossimo
spot pubblicitario su Alitalia), “il futuro pieno di incognite” (2004),
l’Italia “disormeggiata con una diffusa propensione ‘borghigiana” (2003, grande annata per le
metafore), “stazionaria prolungata senza contraccolpi di reattività” (2002) e
infine l’indimenticabile “psichica delocalizzazione in un clima di quotidianità
quasi controfobica” (2001).
La seconda è che con l’arrivo della
mucillagine si apre un immenso e finora inesplorato – almeno per il Censis –
spazio di metafore dal mondo della natura che ha una gloriosa e lunga
tradizione nella comprensione del mondo sociale.
Intanto, poiché le
metafore servono, ci dicono gli esperti, a illuminare l’ignoto con il noto,
diciamo che mucillagine è, da dizionario, “aggregazione di sostanze di natura
organica (principalmente mucopolisaccaridi) zuccheri complessi che in
condizioni normali sono disciolti nell’acqua del mare insieme ad altri composti
chimici”. Tutto chiaro? Se no, proviamo a vederla in un contesto
vacanziero – che d’altronde aiuterebbe
anche meglio a capire quell’Italia disormeggiata del 2003. La mucillagine che
infastidisce i bagnanti è dunque “il prodotto dell’essudazione di microrganismi
come le alghe unicellulari, e fa parte del normale ciclo del Carbonio nel mare;
se però, per qualche meccanismo, vi è un eccesso di produzione o un difetto
nella loro metabolizzazione da parte dei batteri, ecco che compaiono gli
aggregati gelatinosi che possono, per effetto delle condizioni del mare,
riunirsi in enormi strisce galleggianti, lunghe anche parecchie miglia”.
Se dunque la società
italiana è mucillagine, di quale ‘essudazione’ è il prodotto? Di quella dei
lavoratori italiani? Dei tanti turisti che visitano il Belpaese?

Ma si era promesso di
gettare lo sguardo nella storia. Ebbene, se oggi la società italiana è schiuma
di alga, come non ricordare – per restare al mare – la metafora della
criminalità organizzata come Piovra? O di quando l’arrembante industria
giapponese era identificata come Tigre? E poi la nostra burocrazia come
Elefante, il Toro e l’Orso dei mercati azionari….(la gara è aperta…)