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Scientisti e antiscientisti. Perché scienza e società non si capiscono.

Copertinascientisti Che si parli di Ogm, cellule staminali o situazioni di fine vita, il dibattito pubblico sembra prigioniero di uno schema consolidato.
Da un lato i fautori di uno sviluppo illimitato della tecnoscienza; dall'altro, coloro che invocano un argine all'invasione di campo della ricerca in ambiti tradizionalmente appannaggio di scelte e pratiche sociali, politiche o religiose.
Paradossalmente i due fronti condividono un medesimo pregiudizio. Entrambi considerano scienza e società come entità internamente compatte, rigidamente separate e reciprocamente impermeabili.
Alla scienza spetta di mettere continuamente sul tavolo nuove proposte, che la società attende al varco per boicottarle.

In realtà i frequenti cortocircuiti tra discorso scientifico e opinione pubblica, tra le priorità della ricerca e le aspettative sempre più pressanti e diversificate di cittadini e consumatori erodono i confini tra scienza e società evidenziando le divisioni entro i rispettivi fronti: si pensi ad esempio alle discussioni su temi quali il clima, l’energia nucleare o la biomedicina.

È questo intreccio ad alimentare l'antagonismo tra scientisti e antiscientisti, in un illusorio gioco delle parti che impedisce di cogliere e di valorizzare pienamente le sfide della tecnoscienza.

In libreria dall'11 marzo 2010.

Venerdì 23 aprile ore 21 da Galla-Librarsi, Contrà delle Morette 4 – Vicenza, dialogo teatrale dal libro con le attrici Paola Rossi (Scienza) e Stefania Carlesso (Società).

Giovedì 29 aprile ore 18 alla Libreria Feltrinelli, Piazza Ravegnana, Bologna, discutono con l'autore Nicoletta Cavazza (Università di Modena), Carlo Flamigni  (Università di Bologna) ed Elisabetta Tola (Radio3Scienza, Formicablu).

il Mulino